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La Salvadori Arte realizza opere in bronzo con il metodo
a "cera persa" lo stesso che hanno utilizzato, nel corso dei
millenni, prima gli egizi, poi i greci, gli etruschi e i romani.
Lo Zeus di Atene, i cavalli di S. Marco a Venezia, il Marco
Aurelio del Campidoglio a Roma, le grandi sculture del rinascimento, sono
state realizzate con la stessa tecnica, che, nel tempo, non ha praticamente
subito modifiche.
Consiste nel rivestire di cera, successivamente modellata, un supporto
di terra refrattaria; un secondo spessore di terra viene applicato sulla
cera, che viene così a trovarsi imprigionata entro due masse. Scaldando
fortemente l'involucro così ottenuto, la cera fonde ed esce liquida
dagli sfiatatoi appositamente praticati.
Nel sottile vuoto lasciato dalla cera, di solito pochi millimetri, viene
colata la lega liquida, che raffreddando ed indurendo, dà la fusione.
La lega bronzea più frequente è composta di rame e stagno.
Essa permette di ottenere uno strato sottile ed uniforme. A fusione avvenuta
si procede a liberare la scultura dalle molte colate esterne ed a rifinire
e cesellare le superfici. Infine, attraverso varie ossidazioni e trattamenti
termici, viene data al bronzo la patina desiderata.
La Salvadori Arte è l'ultima erede della grande
tradizione metallurgica Pistoiese che risalendo all'XI, secolo, è
arrivata al massimo splendore nei decenni iniziali del '900 quando si
trovarono ad operare le fonderie Lippi e Michelucci.
La fonderia realizza opere per i più importanti
scultori italiani e stranieri tra cui Roberto BARNI, Luigi ONTANI, Claudio
PARMIGGIANI, Mario MERZ, Steven COX, Jorio VIVARELLI, Igor MITORAY, Mark KOSTABI,
Ilya KABAKOV, Leonid SOKOV, Grisha BRUSKIN, Umberto MASTROIANNI, Pericle
FAZZINI, Domenico PALADINO, Daniel SPOERRI, Fabio DE POLI, Robert MORRIS,
Bino BINI, Fernando BOTERO, Franco FOSSI (www.francofossi.com), Edoardo BRUNO etc.. Alcune sue fusioni sono ospitate nei più famosi
musei e collezioni d'arte del mondo, nonché in innumerevoli piazze
e giardini delle città d'arte.
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